Un anno da gay: l'esperienza di un ragazzo cristiano per comprendere la vita omosessuale

Un ragazzo cristiano, etero e soprattutto bigotto (per sua ammissione), ha scelto di vivere per un anno in incognito e di far finta di essere gay, di lavorare in locali gay, frequentare discoteche gay, far finta di essere fidanzato con un uomo. La sua esperienza è stata raccontata in un libro che verrà presto pubblicato, e che, a suo dire, dovrebbe essere letto da tutti. Timothy Kurek, questo il nome dell'agente sotto copertura, afferma all’Huffington Post di sapere che quel che lui ha vissuto non è minimamente comparabile a quello che vivono i gay e le lesbiche tutti i giorni. Kurek ha scelto di vivere un anno da gay dopo che una sua cara amica, lesbica, gli è scoppiata a piangere fra le braccia perché la famiglia l’aveva rifiutata dopo il suo coming out. Allora scelse di vederci più chiaro: scelse di far finta per un anno di essere un gay-man. L'esperienza è stata traumatica, dopo il coming out ha perso quasi tutti gli amici, per mesi ha dovuto confrontarsi con le discriminazioni che questa società riserva ai gay. Ora ha deciso di scrivere un libro per raccontare la sua storia. Che ne pensate?

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