Sesso sfrenato tutte le notti: 40enne condannato all'esilio dal condominio

La sua attività preferita (il sesso) disturbava i vicini a tal punto che sia la loro vita quotidiana sia le loro condizioni psicofisiche hanno subìto serie ripercussioni, testimoniate da referti medici. Il quarantenne in questione, B.Z, era dedito al sesso. Sfrenato. Da mezzanotte in poi, la vita era impossibile a tutto il condominio di Limena, in provincia di Padova, tanto da costringere i suoi inquilini ad adattare le proprie abitudini, oltre ad abituarsi agli inequivocabili rumori che arrivavano dall’appartamento del focoso vicino.
Per esempio anticipavano l’ora di cena, per non parlare dei bambini: meglio addormentarli prima, e sperare che il loro sonno fosse molto pesante. Ma da ora in avanti potranno tornare a una vita normale. Perché l’impetuoso quarantenne, (residente in un altro Comune nel padovano, e lì solo domiciliato) è stato esiliato dal condominio. A deciderlo il giudice per le indagini preliminari, che lo ha sfrattato e ha disposto nei suoi confronti una misura cautelare: l’uomo non deve avvicinarsi a meno di 500 metri dal condominio e dai suoi residenti, con i quali non dovrà più avere contatto, come riporta il Gazzettino Nordest.
Un incubo a luci rosse insomma, iniziato il settembre scorso, quando l’uomo prese possesso di uno degli appartamenti. Al di là dei rumori molesti, pare che l’ardente vicino fosse affettuoso solo con le sue prede notturne: quando incontrava i vicini non risparmiava minacce di morte e insulti, tanto da costringere molti di loro a cambiare percorso per fare ritorno a casa, o a non fare uscire soli i figli minorenni dopo una certa ora. È stato tutto questo a fare arrivare i disperati vicini al limite, che hanno quindi deciso di trascinare il quarantenne dall’alcova al tribunale.

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