Disoccupato va in TV dalla D'Urso e trova lavoro, ma era tutto organizzato

Massimo Amistà, 37 anni, padovano con cinque figli, disoccupato da 18 mesi, è stato ospite in compagnia della moglie domenica pomeriggio alla trasmissione di Canale 5 condotta da Barbara D’Urso Domenica Live. Dopo aver raccontato la sua storia e i sacrifici per arrivare a fine mese, è arrivata, in diretta televisiva, una telefonata. A chiamare in trasmissione è stato Marco Maniero, imprenditore di Ponte San Nicolò (Padova), titolare di Arredamenti Maniero. Per il pubblico e i coniugi Amistà la telefonata di Maniero, commosso dalla storia di questo padre di famiglia disoccupato, appare come un miracolo. L'imprenditore decide così di offrire a Massimo un posto di lavoro in diretta tivù. Peccato, però, che fosse tutto organizzato. Il lavoro c’è, un contratto a tempo determinato della durata di tre mesi, ma tutto era già stato pianificato ben prima della diretta.
La storia è andata così: una troupe di Canale 5 insieme a Massimo è venuta a trovarmi in azienda mercoledì scorso - conferma l’imprenditore al Corriere del Veneto -, noi avevano bisogno di manovalanza e allora ho pensato "perché no?". Ho anche deciso di estendere il contratto iniziale da uno a tre mesi per dare fiducia a quest’uomo.
Sono entrato in contatto casualmente con Canale 5, ha raccontato Massimo Amistà, ho raccontato la mia storia e poi loro mi sono venuti a prendere a casa e mi hanno portato in giro per negozi e aziende della zona alla ricerca di lavoro. Dopo due ore avevo trovato questo impiego.
Che ne pensate?

Le lettere di rimborso Imu del Pdl costeranno oltre 2 milioni di euro agli italiani

La notizia gira da qualche giorno su Facebook, ed è arrivata la conferma: la promessa di Silvio Berlusconi di rimborsare l’Imu, agli italiani, è costata cara. Sì, perché la lettera arrivata a milioni di persone in campagna elettorale non l’ha pagata il Pdl. O meglio, non solo. Una bella fetta delle spese di spedizione, ben 2.160.000 euro, sono state a carico dei cittadini. A loro insaputa. La legge parla chiaro: il francobollo per i messaggi elettorali, per gli aspiranti parlamentari, costa meno. E molto.
Le comunicazioni, i candidati, le fanno spesso usando questo mezzo, forti della legge 515 del 10 dicembre 1993 che consente loro una riduzione dei costi davvero notevole. Nel caso dell’Imu e della promessa di rimborso si parla di milioni di lettere e francobolli che al Cavaliere sono costati appena 4 centesimi l’una. La condizione, è bene precisarlo, è garantita a tutti i partiti e non solo al leader del Pdl. Ma il punto è un altro. Perché tirando le somme, quelle missive, alle Poste, sono costate 28 centesimi ognuna. Chi ha pagato i 24 centesimi di differenza? Lo Stato. Facendo due conti, per promettere i 4 miliardi dell’Imu sulla prima casa a 9 milioni di persone (tante sono le lettere spedite) gli italiani hanno contribuito con 2.160.000 euro e spiccioli.

Fanno sesso nella savana ed un leone li attacca: lei sbranata, lui si salva

Attaccati da un leone mentre facevano l'amore. E' accaduto ad una coppia di fidanzati dello Zimbabwe, che si sono appartati nella savana vicino a Kariba, nel nord della nazione africana, affascinati dalle bellezze del luogo o forse eccitati dal fascino del pericolo. Il risultato, racconta il Mail online, è stato tragico: la ragazza, Sharai Mawera, è stata sbranata dal felino, il fidanzato è riuscito a scappare, nudo, raggiungendo la strada per cercare aiuto.
Sharai faceva la cassiera in un piccolo supermercato della zona: quando la polizia è arrivata sul luogo, era per terra, dilaniata dal leone, che secondo quanto detto dai ranger della riserva del lago di Kariba aveva già attaccato, poche ore prima, un altro uomo, uccidendolo. Ora una squadra di volontari sta cercando l'animale, per catturarlo ed evitare, dunque, che accadano altre tragedie uguali.

Arrestata consigliera M5S per spaccio di droga

Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo vanta nelle sue liste solo cittadini incensurati e non prescritti è incappato nella prima buccia di banana politica. Non si tratta di ruberie ma del reato di spaccio di droga, contestato ad una sua consigliera del Comune di Genova.
La donna, Diletta Botta (nomen omen), 36 anni, eletta nel consiglio comunale di Genova, è stata arrestata con l’accusa di spaccio di droga. Mercoledì la donna è stata fermata dagli agenti della squadra investigativa del commissariato Sestri perché sorpresa con diversi grammi di droga. Apprendiamo con sgomento dell’arresto di Diletta Botta, consigliere municipale del Municipio VII Ponente scrive in una nota il Movimento 5 Stelle di Genova. Diletta Botta, come tutti i cittadini che hanno concorso alla recente competizione elettorale, ha partecipato alle attività del Movimento e ha presentato il Certificato Penale immacolato – precisa la nota -. Restiamo quindi in attesa dei decorsi degli Atti Giudiziari considerando Diletta Botta momentaneamente allontanata dal Movimento e dimissionaria da ogni incarico elettivo.<!-more--> Speriamo sia il primo ed unico caso!

Il marito la tradisce con una bambola gonfiabile: si separa immediatamente

Ventitrè anni di amore e passione? Non lo sapremo mai. Certo è che il matrimonio tra un impiegato e una barista di un autogrill, nella Bassa mantovana, adesso è terminato. Come capita molto spesso, tutto si è concluso con la separazione. Questa volta, però, la colpa non è attribuibile ad una donna di troppo, ma ad una bambola gonfiabile, con la quale il marito faceva sesso nel letto della coppia. La donna l'ha scoperto e ha chiesto (e giustamente ottenuto) la separazione.
Tutto, come sempre, è iniziato con i sospetti della moglie. Mio marito non mi cerca più, ha sicuramente un'amante, si diceva la 48enne di Mantova. E ha pensato al più classico dei tradimenti. Comincia così un lungo e snervante periodo di appostamenti e investigazioni, ma la fine della storia è stata uno shock: l’amante era una bambola gonfiabile. Acquistata al modico prezzo di venti-trenta euro in qualsiasi sexy shop. Una sera, tornando a casa, l’ha colto sul fatto in camera da letto. Ma, appunto, non era una donna quella con cui l'uomo stava facendo l’amore.

Dopo 19 anni scopre che sua moglie è un uomo

Un uomo di sessantaquattro anni ha ottenuto il divorzio dopo avere scoperto che sua moglie è (o meglio, era in precedenza) un uomo. L’uomo, di nome Jan si era sposato nel 1993 in seconde nozze con Monica, una thailandese di circa treanta anni. Al momento del matrimonio, l’ufficio immigrazione non era del tutto convinto della regolarità dei documenti della donna (cosa che oggi assume tutto un altro significato), ma alla fine li aveva accettati. Monica aveva accuratamente nascosto il cambio di sesso al marito: oltre a sostenere di non volere figli perché lui ne aveva già due dal matrimonio precedente, fingeva anche di avere le mestruazioni, indossando anche assorbenti.
La vita matrimoniale sembrava quella di una coppia normale, finché Monica recentemente non ha cambiato lavoro, e ha iniziato a frequentare persone nuove: ne è nata una lite per gelosia, che ha fatto scattare l’intervento della polizia. Da questo fatto e da alcune voci che iniziavano a girare, Jan ha scoperto la verità su sua moglie, e cioè che aveva cambiato sesso qualche anno prima di conoscere l’uomo. Jan è rimasto fortemente traumatizzato dalla scoperta: non solo ha richiesto l’annullamento del matrimonio, ma è anche dovuto ricorrere al sostegno di uno psicologo.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...